La musica, la voce, il canto, assumono varie vesti: spunto iniziale, colonna sonora, anticipazione, sottolineatura, momento di distensione e narrazione. La varietà dei generi musicali proposti (musical, romanza, musica da camera, operetta, opera lirica, musica leggera) colloca in un tempo e in uno spazio indefiniti ciò che accade sulla scena.

Un uomo e una donna raccontano, riflettono, dialogano, leggono la loro storia senza arrivare mai a dei momenti di particolare tensione o drammaticità, senza prevedere un’evoluzione o cercare risposte alle domande che naturalmente emergono in ogni rapporto.

Lo spettacolo è improntato sul registro della semplicità e della leggerezza. Il clima è quello “dell’operetta”, dove le emozioni si manifestano e si esprimono senza particolari inquietudini e dove la parola e i sentimenti ad essa legati incontrano la musica e il canto.

Il rapporto tra i generi "femminile e maschile" è giocato in scena come luogo di tensioni e passioni talvolta sulla soglia del ridicolo in uno spettacolo "popolare" in cui le arie cantate da un baritono o da un mezzosoprano servono a sciogliere le tensioni e nello stesso tempo consentono ed evocano tutta la tradizione del "bel canto d'amore".

La scrittura scenica ha preso spunto da autori quali Maggiani, Grossman, Serano, il teatro austriaco di Arthur Schnitzler e quello inglese di Harold Pinter, mentre gli interventi musicali contemplano brani di Gerswin, Debussy, Donizetti, Tosti,…